Webinar in diretta con SIMEST

Webinar SIMEST

Aggiornamenti sui finanziamenti agevolati a valere sul Fondo 394/81

Abbiamo il piacere di invitarla all’evento online, illustrato di seguito, organizzato da ARITMA in collaborazione con SIMEST.

Data e orario

Mercoledì 20 maggio 2026, ore 11:00-12:00

Programma

Il webinar offrirà una panoramica sulle opportunità di finanza agevolata dedicate alle imprese esportatrici e non esportatrici appartenenti ad una filiera a vocazione internazionale.

Durante l’evento verranno tra l’altro presentate le modalità operative delle novità introdotte nel “Decreto Carburanti” riguardanti le misure urgenti per il sostegno delle imprese impattate dal rincaro dei costi energetici o dalle conseguenze del conflitto nell’area del Golfo.

ARITMA illustrerà come la gestione ottimale delle varie misure SIMEST si arricchisce di spunti integrandosi strettamente con un’analisi finanziaria dell’impresa richiedente il finanziamento agevolato.

Al termine dell’incontro è prevista una sessione Q&A che prevede un’interazione diretta tra partecipanti e relatori per un confronto su specifici quesiti.

Relatori

  • Elisabetta Fatigati, Responsabile Finanza Agevolata Nord SIMEST
  • Manuela Trischitta, Responsabile Sviluppo e Pianificazione Commerciale SIMEST
  • Caterina Picconi, Sviluppo e Pianificazione Commerciale SIMEST
  • Andrea Camisassa, Sviluppo e gestione progetti di Finanza d’impresa ARITMA

Follow-up

Nei giorni successivi all’incontro i partecipanti potranno richiedere un’analisi di prefattibilità elaborata da ARITMA, con indicazioni circa il possibile mix ottimale agevolativo ottenibile con gli strumenti SIMEST.

La struttura delle agevolazioni prevede la possibilità di finanziare investimenti di varia natura (inclusi finanziamenti a società controllate) attraverso finanziamenti agevolati di importo massimo pari a € 5.000.000, con tasso minimo 0,32%, durata sino a 8 anni e contributo a fondo perduto nel limite del 30%.

Modalità di adesione

Per richiedere la partecipazione compila il modulo su: Il link di collegamento alla riunione sarà inviato in seguito.

 


SIMEST – POTENZIAMENTO MISURE PER CONSEGUENZE GUERRA DEL GOLFO

 

appartenenti ad una filiera a vocazione esportatrice: aggiornamento opportunità

(aprile 2026)

Simest – Gruppo CDP, anche in relazione agli eventi e agli effetti sulle imprese collegati al conflitto nell’area del Golfo, potenzia le misure di finanziamento agevolato a sostegno dei programmi di sviluppo delle imprese esportatrici e non esportatrici facenti parte di una filiera a vocazione esportatrice: imprese che realizzino un fatturato export pari almeno al 10%, oppure nel caso di imprese non esportatrici, realizzino almeno il 10% del proprio fatturato verso una o più imprese esportatrici con fatturato export pari almeno al 3%.

In aggiunta alle classiche misure per l’internazionalizzazione, la nuova struttura degli incentivi prevede la possibilità di finanziare investimenti di varia natura (inclusi finanziamenti a società controllate), in Italia o all’estero, attraverso finanziamenti agevolati con durata sino a 8 anni e importo massimo pari a € 5.000.000 per le Grandi Imprese e a € 2.500.000 per le PMI. È inoltre possibile richiedere un contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 30% nel limite di € 200.000. Possibilità di richiedere anticipi sino al 50%.

La necessità o meno di una garanzia, la tipologia degli investimenti ammissibili, l’entità del contributo, la durata del finanziamento (6, oppure 8 con 2 di preammortamento) e il relativo tasso agevolato (alternative ottenibili: 0,32%; 1,60%; 2,55%), l’entità dell’anticipo (25% o 50%), dipendono dall’importo richiesto, dal rating, dallo spazio disponibile sul “de minimis” e dalla presenza di determinati requisiti.

 

Siamo disponibili ad elaborare senza impegno un “check-up” personalizzato sulle possibili soluzioni Simest per la Vs impresa: presenza dei requisiti premianti, calcolo del rating, spazio sul de minimis e combinazione ottimale “importo-durata-tasso di interesse-contributo”, anche in relazione alla struttura finanziaria dell’azienda.

Abbiamo il piacere di informarvi sulle prossime misure in apertura gestite da Finpiemonte S.p.A. nell’ambito del Programma FESR Piemonte 2021–2027, finalizzate a sostenere investimenti in innovazione, digitalizzazione, sostenibilità energetica e sviluppo produttivo sul territorio regionale


Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti sul territorio

Data di apertura 3 febbraio 2026

La La misura è finalizzata a sostenere e attrarre nuovi investimenti produttivi in Piemonte, favorendo il rafforzamento della competitività del sistema imprenditoriale locale. È rivolta a PMI e imprese Midcap fino a 3000 dipendenti che intendano avviare, ampliare o reinsediare attività produttive sul territorio regionale con obbligo di incremento occupazionale. L’agevolazione copre fino al 100% dei costi ammissibili ed è strutturata come un mix di finanziamento agevolato a tasso zero e fondi bancari. Per le sole PMI è prevista la possibilità di beneficiare di un contributo a fondo perduto in funzione dell’ESL disponibile.


Bando SWITCH – Sostegno alle attività di RSI e alla valorizzazione economica dell’innovazione

Data di apertura II trimestre 2026

La misura è rivolta al sostegno di progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione, includendo anche le fasi di industrializzazione e di valorizzazione economica dei risultati ottenuti. I beneficiari sono PMI, startup innovative, grandi imprese in collaborazione con PMI e organismi di ricerca con possibilità di presentare progetti singoli o collaborativi. Sono finanziabili interventi lungo l’intera catena dell’innovazione dalla ricerca alla validazione tecnica economica e di mercato. L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, con intensità variabile in funzione della tipologia di beneficiario e della linea di intervento.


Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese – Linea A Digitalizzazione delle imprese

Data di apertura II trimestre 2026

La misura sostiene PMI e imprese a media capitalizzazione fino a 3000 dipendenti nella realizzazione di investimenti in infrastrutture digitali e cybersecurity, favorendo l’adozione di sistemi integrati a supporto della crescita e della resilienza aziendale nonché lo sviluppo del commercio elettronico dell’e-business e dei processi aziendali digitali. Sono inoltre ammissibili interventi per l’introduzione di tecnologie emergenti a supporto della competitività dell’impresa. L’agevolazione copre fino al 100% dei costi ammissibili ed è strutturata come un mix di finanziamento agevolato a tasso zero e fondi bancari. Per le sole PMI è prevista la possibilità di beneficiare di un contributo a fondo perduto in funzione dell’ESL disponibile.


Bando Efficienza energetica delle imprese – Azione II.2.i.2

Data di apertura II trimestre 2026

La misura è rivolta a tutte le PMI e grandi imprese piemontesi che intendono realizzare investimenti su impianti, edifici e processi produttivi con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza energetica riducendo i consumi e i costi energetici e aumentando la competitività aziendale. Gli interventi sono agevolabili fino al 100% delle spese ammissibili attraverso una combinazione di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto, con intensità variabile in base alla dimensione dell’impresa.


Bando Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili – Azione II.2.ii.2

Data di apertura II trimestre 2026

La misura è rivolta a PMI e grandi imprese piemontesi che intendano realizzare impianti a fonte rinnovabile per la produzione di energia termica ed elettrica con l’obiettivo di ridurre i costi energetici e le emissioni di CO₂. Gli interventi sono coperti fino al 100% delle spese ammissibili mediante una combinazione di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto, con intensità variabile in base alla dimensione dell’impresa.

 


Restiamo a Vostra disposizione per valutare ipotesi operative di intervento.

SIMEST – Fondo “394” – Nuova misura USA e aggiornamento opportunità

Simest – Gruppo CDP introduce facilitazioni aggiuntive per le imprese italiane, anche non esportatrici, che intendono avviare o consolidare la propria presenza negli Stati Uniti: estensione durata finanziamento da 6 a 8 anni, anticipo prima quota dal 25% al 50%, contributo a fondo perduto 10%, aumento all’80% della quota destinata al rafforzamento patrimoniale, aumento a € 1.000.000 della quota destinata al finanziamento di società controllate.

In aggiunta alle classiche misure per l’internazionalizzazione, la nuova struttura degli incentivi Simest, potenziata nel corso del 2025, prevede la possibilità di finanziare investimenti di varia natura (inclusi finanziamenti a società controllate), in Italia o all’estero, attraverso finanziamenti agevolati con durata sino a 6 anni (8 per gli USA) e importo massimo pari a € 5.000.000 per le Grandi Imprese e € 2.500.000 per le PMI. È inoltre possibile richiedere un contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 20% nel limite di € 200.000.

La necessità o meno di una garanzia, la tipologia degli investimenti ammissibili, l’entità del contributo e il tasso agevolato sul finanziamento (alternative ottenibili: 0,32%; 1,60%; 2,55%) dipendono dall’importo richiesto, dal rating, dallo spazio disponibile sul “de minimis” e dalla presenza o meno di determinati requisiti “premianti”.

La presenza di determinati requisiti consente di finanziare investimenti di qualsiasi natura, anche in Italia, compresi finanziamenti a società controllate, oltre che di ottenere benefici particolari (con particolare riferimento al contributo e all’esenzione dalla prestazione della garanzia).

Sono comunque ammissibili le imprese che realizzino un fatturato export pari almeno al 10%, oppure nel caso di imprese non esportatrici, realizzino almeno il 10% del proprio fatturato verso una o più imprese esportatrici con fatturato export pari almeno al 3%.


 

 

 

 

 

Iperammortamento 2026 – Novità e supporto di Aritma.

Abbiamo il piacere di trasmettere una nota di sintesi su quanto previsto da Ddl di bilancio 2026 art. 94 in materia di maggiorazione degli ammortamenti su investimenti con le caratteristiche “4.0” e ex “5.0”.

Aritma integra la tipica attività di consulenza finalizzata alla fruizione del beneficio fiscale (analisi di fattibilità – comunicazioni al GSE – compliance documentale – perizie), con la consulenza finanziaria collegata al reperimento delle risorse per sostenere l’investimento: calcoli di convenienza leasing/finanziamento (anche in funzione del periodo di recupero del beneficio fiscale), intermediazione della relativa operazione in qualità di mediatori creditizi, abbinamento Sabatini, alternativa finanziamento Simest.


Iperammortamento – Art. 1 commi 427-436 della
Legge 30 dicembre 2025 n. 199 (Legge di Stabilità 2026)


gennaio 2026

  • Periodo di vigenza: per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 sino al 30 settembre 2028.

  • Tipologia di beni ammissibili:
    • beni materiali ed immateriali nuovi, compresi nei nuovi allegati IV e V della legge di stabilità 2026, interconnessi al sistema aziendale e di gestione della produzione o alla rete di fornitura e prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo
    • beni materiali nuovi strumentali all’esercizio dell’impresa e funzionali alla produzione di energia rinnovabile per autoconsumo anche a distanza, compresi gli impianti di stoccaggio.1

  • Intensità agevolativa:Intensità agevolativa: l’impresa beneficia di una riduzione della base imponibile sulle imposte sui redditi (IRES o IRPEF) in base alle seguenti maggiorazioni calcolate sul costo del bene.

       

  • Cessione e sostituzione del bene: se nel corso del periodo di fruizione della maggiorazione del costo si verifica il realizzo a titolo oneroso del bene oggetto dell’agevolazione ovvero se il bene è destinato a strutture produttive ubicate all’estero, anche se appartenenti allo stesso soggetto, non viene meno la fruizione delle residue quote del beneficio, così come originariamente determinate, a condizione che, nello stesso periodo d’imposta del realizzo, l’impresa sostituisca il bene originario con un bene materiale strumentale nuovo avente caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori. Nel caso in cui il costo di acquisizione dell’investimento sostitutivo sia inferiore al costo di acquisizione del bene sostituito, la fruizione del beneficio prosegue per le quote residue fino a concorrenza del costo del nuovo investimento.
  • Comunicazione al GSE: l’utilizzo dell’iperammortamento è subordinato a comunicazioni e certificazioni che saranno previste da apposito decreto ministeriale.
  • Cumulabilità: con esclusione del Credito d’imposta 4.0, è ammessa sulla quota di investimento non già coperta da altre eventuali agevolazioni e comunque nel limite del costo sostenuto.

Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità 2026 verrà adottato un decreto interministeriale che tra gli altri aspetti dovrà definire le modalità di determinazione del vincolo di produzione UE.

1sono considerati agevolabili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di cui all’articolo 12, comma 1, lettere b) e c), del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 febbraio 2024, n. 11


Esempio: caso leasing (*)

(*) l’articolo 102, comma 7, del TUIR prevede per i beni mobili una deduzione dei canoni di locazione finanziaria “per un periodo non inferiore alla metà del periodo di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito”

 

“Super” e “Iper” ammortamento 2026. Le novità e la proposta Aritma.

Abbiamo il piacere di trasmettere una nota di sintesi su quanto previsto da Ddl di bilancio 2026 art. 94 in materia di maggiorazione degli ammortamenti su investimenti con le caratteristiche “4.0” e ex “5.0”.

Aritma integra la tipica attività di consulenza finalizzata alla fruizione del beneficio fiscale (analisi di fattibilità – comunicazioni al GSE – compliance documentale – perizie), con la consulenza finanziaria collegata al reperimento delle risorse per sostenere l’investimento: calcoli di convenienza leasing/finanziamento (anche in funzione del periodo di recupero del beneficio fiscale), intermediazione della relativa operazione in qualità di mediatori creditizi, abbinamento Sabatini, alternativa finanziamento Simest.


“Superammortamento” e “Iperammortamento”
Novità Ddl di bilancio 2026 art.94 – documento al vaglio dell’iter parlamentare in corso


ottobre 2025

  • Periodo di vigenza: per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 sino al 31 dicembre 2026 (ovvero entro il 30 giugno 2027 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2026 l’ordine sia accettato dal venditore e sia avvenuto un pagamento pari ad almeno il 20% del costo del bene).

  • Tipologia di beni ammissibili:
    • beni materiali ed immateriali nuovi, compresi negli allegati A e B della legge 232/2016, interconnessi al sistema aziendale e
    • beni materiali nuovi strumentali all’esercizio dell’impresa e funzionali alla produzione di energia rinnovabile per autoconsumo anche a distanza, compresi gli impianti di stoccaggio.

  • Intensità agevolativa: riduzione della base imponibile sulle imposte sui redditi (IRES o IRPEF) in base alle seguenti maggiorazioni sul costo del bene distinte nelle fattispecie a) e b):

    • Per investimenti in beni materiali ed immateriali come sopra specificato:

    

    • Per investimenti in beni materiali ed immateriali come sopra specificato, nonché “green”, ovvero finalizzati alla transizione ecologica con l’obiettivo di una riduzione dei consumi energetici del 3% sulla struttura produttiva o del 5% sullo specifico processo:

    

 Il risparmio si considera automaticamente conseguito:

    • in caso di sostituzione di un bene ammortizzato da almeno 24 mesi dalla data di presentazione della domanda
    • in caso di progetti realizzati da una ESCO
    • per investimenti in impianti con moduli fotovoltaici specifici.

Simest – Estensione alle imprese non direttamente esportatrici e altre importanti novità

Abbiamo il piacere di informarvi che Simest – Gruppo CDP ha ulteriormente potenziato i propri strumenti di Finanza agevolata, estendendo la possibilità di accesso alle Imprese non direttamente esportatrici e introducendo ulteriori facilitazioni. Di seguito un Recap delle novità finora introdotte nel corso del 2025.

SIMEST – Fondo “394” – Finanziamenti agevolati per lo sviluppo delle imprese esportatrici e imprese non esportatrici appartenenti ad una filiera a vocazione esportatrice: aggiornamento opportunità

Settembre 2025

Simest – Gruppo CDP ha introdotto nel corso del 2025 importanti novità relative ai finanziamenti agevolati a sostegno dei programmi di sviluppo delle imprese esportatrici e non esportatrici facenti parte di una filiera a vocazione esportatrice.
In aggiunta alle classiche misure per l’internazionalizzazione, la nuova struttura degli incentivi prevede la possibilità di finanziare investimenti di varia natura (inclusi finanziamenti a società controllate), in Italia o all’estero, attraverso finanziamenti agevolati con durata 6 anni e importo massimo pari a € 5.000.000 per le Grandi Imprese e a € 2.500.000 per le PMI. È inoltre possibile richiedere un contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 20% nel limite di € 200.000.

La necessità o meno di una garanzia, la tipologia degli investimenti ammissibili, l’entità del contributo e il tasso agevolato sul finanziamento (alternative ottenibili: 0,32%; 1,61%; 2,57%) dipendono dall’importo richiesto, dal rating, dallo spazio disponibile sul “de minimis” ed infine dalla presenza o meno di uno o più dei seguenti requisiti “premianti”:

  • Impresa energivora
  • In possesso di una diagnosi energetica o di certificazioni quali ISO 50001, ISO 14064-1, ISO 14064-2, ISO 14068, oppure che si impegni a ottenere una diagnosi energetica entro il termine previsto per l’adempimento delle condizioni necessarie alla stipula
  • Interessi nei Balcani occidentali (import/export; presenza locale; rapporti commerciali con clienti italiani presenti in tali aree)
    Investimenti o interessi in Africa (import/export; presenza locale; rapporti commerciali con clienti italiani aventi interessi in tali aree)
  • Investimenti o interessi in Centro-America o Sud America (import/export; presenza locale; rapporti commerciali con clienti italiani aventi interessi in tali aree)
  • Investimenti o interessi in India (import/export; presenza locale; rapporti commerciali con clienti italiani aventi interessi in tali aree)
  • PMI Innovativa o Start-up Innovativa
  • PMI giovanile o femminile
  • PMI con una sede operativa al Sud
  • PMI con export > 20%
  • In possesso di certificazioni ambientali/sostenibilità
  • Sede in territori alluvionati
  • Export > 20% e raddoppio costi energetici (confronto ultimi due bilanci).

La presenza di alcuni dei suddetti requisiti consente di finanziare investimenti di qualsiasi natura, anche in Italia, compresi finanziamenti a società controllate, oltre che di ottenere benefici dedicati (con particolare riferimento al contributo e all’esenzione dalla prestazione della garanzia). Sono comunque ammissibili, seppur con minori agevolazioni, le imprese che, pur non rientrando in una delle casistiche sopra riportate, realizzino un fatturato export pari almeno al 10%, oppure nel caso di imprese non esportatrici, realizzino almeno il 10% del proprio fatturato verso una o più imprese esportatrici con fatturato export pari almeno al 3%.

Piemonte: contributi alle imprese per le certificazioni di competitività e sostenibilità – APERTURA BANDO 15/10/25

 Contributo a fondo perduto per l’ottenimento di certificazioni per la competitività e la sostenibilità.


APERTURA BANDO 15/10/25


A partire dal 15 Ottobre 2025 prenderà il via la misura che con una dotazione di 8,4 milioni di euro intende sostenere le micro, piccole e medie imprese piemontesi che desiderano ottenere certificazioni volontarie in ambito tecnologico, ambientale e di innovazione sostenibile, riconosciute quali strumenti chiave per aumentare la competitività e facilitare l’accesso ai mercati nazionali ed internazionali.

L’agevolazione, concessa ai sensi del Regolamento de minimis, consisterà in un contributo a fondo perduto variabile in base alle dimensioni dell’impresa:

65% micro impresa
60% piccola impresa
50% media impresa

L’importo minimo del voucher richiedibile è pari a 4.000 Euro per la micro impresa e 5.000 Euro per la piccola e media impresa, l’importo massimo è pari a 100.000 Euro.

Nel caso in cui l’impresa presenti più domande di contributo per più certificazioni, l’importo massimo cumulativo del contributo non potrà superare i 150.000 Euro.

Sono previste premialità per le imprese in possesso di rating di legalità, startup innovative o PMI innovative, imprese Benefit (le percentuali di contribuzione a fondo perduto possono essere incrementate sino a 4 punti percentuali).

Purché funzionali al progetto di ottenimento della certificazione, sono ammissibili:
a) Servizi di consulenza, ivi comprese le spese per l’ente certificatore;
b) Servizi di formazione;
c) Beni strumentali, materiali e immateriali, qualora strettamente necessari per la certificazione

Le certificazioni ammissibili sono quelle di prodotto, servizio o di processo, riconosciute da standard nazionali ed internazionali e rilasciate da organismi indipendenti accreditati. Ai fini dell’ottenimento del contributo le certificazioni devono inoltre avere un carattere volontario, cioè non devono essere obbligatorie per legge, e non devono già essere possedute dall’impresa al momento della presentazione della domanda.
Sono considerate ammissibili le spese sostenute dopo il 7 Ottobre 2022 purché riferite al progetto di ottenimento della certificazione; quest’ultima dovrà essere ottenuta successivamente alla richiesta di contributo ed entro 24 mesi dalla data della determina di concessione.

Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI – Riapertura Bando MIMIT

Decreto direttoriale del 14 marzo 2025


Riportiamo di seguito le indicazioni operative riguardanti la misura gestita da MIMIT – INVITALIA S.p.A.

Risorse disponibili
320 milioni di Euro risorse PNRR – 40% destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia – 40% riservato a favore delle micro e piccole imprese.

Soggetti beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni le PMI operanti sull’intero territorio nazionale. Sono escluse le PMI operanti nel settore carbonifero e della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura.

Programmi ammissibili
Programmi di investimento, economicamente sostenibili, in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa e in correlate tecnologie digitali finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, mediante l’installazione di impianti solari fotovoltaici o di impianti mini eolici, per autoconsumo immediato.

I programmi di investimento possono essere integrati e combinati con impianti e sistemi di stoccaggio dietro il contatore dell’energia prodotta, ai fini della possibilità di autoconsumo differito, purché la componente di stoccaggio assorba almeno il 75% della sua energia dall’impianto solare fotovoltaico o mini eolico collegato direttamente su base annua.

Necessaria diagnosi energetica ex ante che definisca il profilo di consumo energetico dell’unità produttiva e preveda, tra gli interventi da porre in essere, l’installazione di impianti solari fotovoltaici ovvero di impianti mini eolici.

Spese ammissibili
Importo min 30.000 Euro – max 1.000.000 Euro riferito a:

  • a) impianti solari fotovoltaici o impianti mini eolici, comprese le spese per la loro installazione e messa in esercizio;
  • b) apparecchiature e tecnologie digitali strettamente funzionali all’operatività degli impianti di cui alla lettera a), comprese le spese per la loro installazione e messa in esercizio;
  • c) eventuali sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta;
  • d) diagnosi energetica ex ante necessaria alla pianificazione degli interventi, a condizione che tale adempimento non risulti obbligatorio per il soggetto proponente ai sensi della normativa di riferimento (max 3% del totale spese a) b) c)).

Ammesso leasing finanziario.

Termine di ultimazione

18 mesi dalla data del provvedimento di concessione.

Agevolazioni

Concesse sotto forma di contributo in conto impianti ai sensi di quanto previsto dall’articolo 41 del regolamento GBER, nella misura massima del:

  • 30% per le medie imprese, ovvero del 40 % per le piccole imprese, delle spese ammissibili di cui alle lettere a) e b)
  • 30% delle spese ammissibili di cui alla lettera c)
  • 50% per le sole spese di cui alla  lettera d) concesse sotto forma di contributo ai sensi di quanto previsto dall’articolo 18 del regolamento GBER.

Presentazione delle domande e Procedura valutativa

La domanda di agevolazione deve essere presentata utilizzando la piattoforma informatica di Invitalia a partire dalle ore 12 del giorno 8 luglio 2025 e fino alle ore 12 del giorno 30 settembre 2025.
Al termine finale per la presentazione delle domande di agevlazione, Invitalia avvia la procedura valutativa a graduatoria tenendo conto di:

  • capacità addizionale di produzione di energia da fonti rinnovabili, calcolata come rapporto tra l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (potenza nominale) e il fabbisogno complessivo annuo di energia dell’unità produttiva oggetto di intervento;
  • incidenza dei costi riferiti all’acquisto di impianti solari fotovoltaici iscritti nel Registro delle tecnologie per il fotovoltaico rispetto all’ammontare complessivo del medesimo programma;
  • sostenibilità economica dell’investimento, calcolata come rapporto tra MOL registrato nell’ultimo esercizio finanziario e ammontare complessivo del programma di investimento
  • possesso di pertinenti certificazioni ambientali di processo

Punteggio aggiuntivo per rating di legalità/certificazione parità di genere.